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Pia Opera Falsari Web Designer

In realtà, questa società di Web Designer non esiste. E' un invenzione, nata sul ricordo della giovinezza.
In inizio questo nome venne concepito da Don Dante Bolelli, parroco nella Parrocchia di San Vincenzo ed Anastasio di San Vincenzo di Galliera.
Anni 70: periodo che i notiziari settimanali si facevano ancora col ciclostile e la fotocopiatrice funzionava ancora con quella carta chimica dal cattivo odore e che stando al sole diventava rossa.
Nella parrocchia di San Vincenzo, forse per una passione innata di Don Dante, c'era in non plus ultra della tecnologia.
Sistemi elettronici per creare le matrici di stampa che permettevano di ciclostilare disegni, mappe ed addirittura foto.
Il sistema era talmente evoluto che anche enti esterni richiedevano delle stampe.
Ed ecco il genio di Don Dante: su tutti i fogli che uscivano compariva una scritta Tipografia P.O.F. in basso a destra.
Molte furono le falsificazioni: la più esemplare fu quella delle 500 lire. Su carta gialla, veniva stampigliata la vecchia banconota da 500 lire e su quell'altra un annuncio riguardante iniziative dell'oratorio, funzioni, Sante Messe, eventi vari e via dicendo.
La tecnica era semplice: si buttavano per terra, piegate in due o 4 parti, spiegazzate. Sembravano quelle vere!!! Molti cadevano all'imbroglio e noi piccoli restavamo nascosti a vedere chi si chinava.
Sono passati molti anni e quando Don Dante mi ha chiesto se intraprendevo in questa prova di costruire un sito per la Parrocchia di San Pietro, il piacevole ricordo è rifiorito.
Ed è per questo, con lo stesso spirito goliardico di cui Don Dante Bolelli ne era pieno, ho fatto rinascere la Pia Opera Falsari ribattezzata Web Design per ovvi motivi.
Un modo di ricordarmi di questo Parroco, venuto a mancare nel 1998, che ha lasciato in me piacevoli ricordi. (e sono sicuro, anche ad altre persone).
Inoltre, devo a lui questa pssione per il momdo del cinema. Erano gli anni 70 che nell'oratorio d San Vincenzo (ora Sala Parrocchiale Don Dante) si proiettavano dei film con una fantastica 16mm. Si ottenevano i biglietti come premio di partecipazione al Catechismo.  Serviva qualcuno "di fidato" che gestisse il proiettore e montasse la pellicola. Mi insegno lui ad usarla. Quante domeniche passate a proiettare i film in Parrocchia.
Entusiasmato da quel ricordo, mi offrii qui a San PIetro a proiettare in aiuto all'operatore. Tutto un altro impegno, ma il mondo mi piacque così tanto che studia per l'esame da cineoperatore fino ad ottenere il patentino.