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La nostra cabina.....

Benvenuti nella nostra cabina. Un mondo magico!!! Sembra di tornare su un set di 40 anni fa!!!

Il lavoro di un cineoperatore è quello di montare la pellicola e assicurarsi che tutto proceda in modo lineare, preciso e soprattutto in sicurezza.
Una volta, la pellicola era considerata un elemento pericoloso perchè altamente infiammabile. Ora, con i nuovi ritrovati non lo è più, ma sulle macchine sono rimasti i vecchio contenitori ignifughi delle bobine per contenere un eventuale principio di incendio.
Se la pellicola si bloccava davanti all'obiettivo per pochi secondi prendeva fuoco. Ora si limita a deformarsi........

Queste sono le nostre macchine: 2 Cinemeccanica Victoria 8 S, considerata da sempre un prodotto da fiore all'occhiello nel nostro mondo, anzi la Roll Roys dei proiettori professionali.
Sebbene la sua progettazione risale alla fine degli anni sessanta, la sua efficienza ed affidabilità sono invidiate da tutti gli altri modelli.
La cosa più significativa che contraddistingue la serie Victoria 8 è che, nella versione con testa 35-70, c'è la possibilità di proiettare sia i film 35mm e quelli in 70mm con la sola sostituzione della torretta portaobiettivi e alcuni rulli.La macchina può ospitare bobine da 4000mt (un ora abbondante) e, avendone in sala due connesse fra loro, possiamo montare un tempo su una mentre sta girando altro tempo sull'altra

Questo è l'avvolgitore della pellicola, strumento indispensabile per riarrotolare la pellicola e portarla all'inizio. Purtroppo le nostre Roll Roys non hanno la "retromarcia" come certi nuovi modelli automatici. Utile anche per fare il montaggio delle bobine

Appunto, montare le bobine. Mi ricordo che, quando inizia questa mia avventura di volontariato nel cinema, la cosa che mi colpi è che, quando arriva la pellicola, non arriva in due tempi già fatti, ma in bobine da circa 20 minuti l'uno che posso arrivare al numero di 7-8 per i film piuttosto lunghi. Allora il cineoperatore deve "montare" la pellicola. Deve riconoscere le varie bobine, deve attaccarle consecutivamente con del nastro adesivo

Stare attento sul senso della pellicola (è sgradevole proiettare un film con le persone a teste in giù oppure facendo vedere la banda sonora), stare attento che la giunzione venga fatta mantenendo il passo del quadro (avete mai visto quando compare lìuna linea nera sullo schermo. Quello è un fuori quadro dovuto principalmente o alla pellicola danneggiata o alla disattenzione nel montaggio della pellicola)
Attaccare la fine del primo tempo al termine del primo tempo (e ricordarsi di smontarlo quando si rende la pellicola.......), selezionare i giusti obiettivi per la proiezione del film (flat o cinemascope)
Ecco una foto dei nostri attrezzi per il montaggio (forbici, nastro adesivo trasparente larghezza della pellicola senza fori, e catozzo)
Beh, il nostro è un pò fatto in casa, ma più o meno è così. Il Catozzo è quello strumento che aiuta ad attaccare la pellicola mantenendo la distanza giusta dei fori.
Fu inventata negli anni '60 da Leo Catozzo, montatore di professione. Fino ad allora la tecnica usata comprendeva l'utilizzo dell'acetone (un ottimo solvente per celluloide), a cui Catozzo era allergico: con un paio di forbici si tagliava la pellicola che si intendeva modificare, e, dopo averla ammorbidita con acqua, veniva raschiato lo strato di gelatina da un lembo del film; dopodiché la sostanza collante veniva applicata al lembo strappato ed erano sovrapposti i due lembi di pellicola da attaccare. Con questo sistema era inevitabile perdere almeno un fotogramma ad ogni giunta. Il problema sarà risolto grazie all'innovativa invenzione di Catozzo: una giuntatrce a nastro adesivo, commercializzata come "Pressa Catozzo" dalla società CIR, che viene utilizzata tutt'oggi dai montatori di professione.
Noi ci arrangiamo con questo strumento fatto in casa

Ecco come si presenta la sala a noi cineoperatori. Una piccola finestrella da cui si controlla la proiezione, si corregge il fuoco e si controlla la messa in quadro della proiezione. L'audio ci arriva da una cassa posta sopra la finestrella, per controllare sempre la presenza dell'audio. Quelle serrande che vedete sono delle barriere antifuoco. Una volta, in caso di principio di incendio, si azionavano, non facendo vedere le fiamme al pubblico e isolandolo dal pericolo.

Ed eccoci qua, vicino ad una Victoria 8, pronti a proiettare il prossimo film e a regalarvi un centinaio di minuti pieni di emozioni......... Un saluto da tutto lo staff cineoperatori volontari del Cinema Teatro Italia

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Provare per credere!!!!!!!!

Tra tutti i volontari, citiamo il più grande di tutti: Dante.
Grazie a lui, molti di noi hanno imparato questa arte e hanno avuto l'occasione di prepararsi all'esame forti di una grande esperienza nella gestione del proiettore e nel montaggio delle pellicole